Nella sede della Facoltà di Lingue Straniere, il 10 ottobre 2024, si è tenuta una tavola rotonda sul tema “Promozione del territorio; Scutari ed i dintorni; modelli ed esperienze positive”.
I partecipanti al panel hanno fatto una panoramica generale della situazione attuale della promozione del territorio, soffermandosi sulle sue specificità e sulle strategie di marketing territoriale finora attuate.
Helidon Sokoli, archeologo della Direzione Regionale dei Beni Culturali di Scutari, ha presentato figurativa della posizione territoriale di Scutari, vista in una prospettiva storica, la trasformazione del territorio nel corso dei secoli, la costruzione della nuova città nella parte nord-occidentale, la ricchezza idrica che favorisce lo sviluppo agricolo sostenibile ed economico in generale. Grazie al contributo del lavoro di ricerca degli archeologi, intensificato soprattutto dopo la seconda metà del XX secolo in poi, si è scoperta l’antica Scutari perduta dalle alluvioni, un intero quartiere romano sulle rive del Drin, testimoniato da un mosaico del III/ IV secolo, le scoperte medievali di una missione albanese-polacca negli anni 2011-2017, è stata curata la Moschea di Piombo ed è stata creata un’immagine descrittiva del centro amministrativo dei Bushatli. Il territorio interacqueo estende la mappa storica e culturale di Scutari oltre gli odierni confini amministrativi, con la dinastia Balshaj la cui capitale era Scutari, e che finanziò la fondazione di monasteri nell’estensione territoriale tra Scutari e Montenegro. Lungo questo territorio sono presenti 32 siti archeologici, monasteri di culti diversi collegabili tra loro con mappe, tour in bicicletta o in barca, crociere tra le fortificazioni, consentendo nuove forme di promozione del territorio.
Fiona Mali, architetta dello studio “Commonsense Studio”, vincitrice del progetto per la rivitalizzazione del quartiere Zdrale a Scutari, ha sottolineato l’importanza che il Comune di Scutari ha dato alle iniziative di 22 team di studenti di architettura, economia e geografia, per abbracciare lle idee che tentano valorizzare alcuni borghi ai fini della promozione turistica. Le informazioni raccolte da villaggi precedentemente inesplorati hanno portato ad una serie di pubblicazioni sulla città di Scutari. Grazie alla collaborazione con il Comune per l’integrazione del territorio sono stati presentati tre progetti, un itinerario ciclabile dalla delta di Buna al lago di Scutari, la gestione della riserva del lago di Scutari, l’importanza di informare sul ciclismo a livello ecologico, che mirano ad attirare l’attenzione ad una determinata categoria di turisti. Infine, di prossima realizzazione il progetto per la rivitalizzazione urbana dell’area di Gjuhadol, 13 Dhjetori Street, il Mercato di Zdrale, il tutto con l’obiettivo della completa rivitalizzazione di questi territori.
Dritan Rrustja, ricercatore e docente presso il Dipartimento di Geografia dell’Università di Scutari, guida turistica di licenza regolare, ha sottolineato l’importanza delle guide come ambasciatori del territorio, considerando la sua importanza fisica, naturale e umana. Ha portato la sua esperienza come guida turistica in diverse lingue, l’itinerario che segue, la trasmissione di informazioni generali con particolare attenzione alla diversità naturale, culturale, religiosa, linguistica, gastronomica, agricola del paese, la storia della zona su livello diacronico. Dalle sue riflessioni di guida turistica ha sottolineato l’importanza degli agriturismi per la promozione del territorio.
Esmeralda Kromidha, preside della Facoltà di Lingue Straniere dell’Università di Tirana, autrice e responsabile della realizzazione di numerosi progetti a favore della promozione del territorio, ha evidenziato e presentato brevemente il suo lavoro di ricerca svolto in due anni nell’ambito del progetto dal titolo “Valutazione del patrimonio culturale materiale e immateriale – Strumenti linguistici e strategie di comunicazione”.
La relatrice ha evidenziato il ruolo essenziale del linguaggio nella promozione del territorio come risorsa per il turismo potenziale, in base al rapporto che il territorio intrattiene con la comunità, ai diversi attori che lo promuovono, nonché alle modalità con cui il processo di promozione territoriale ha luogo. Ha insistito sul binomio strategico inscindibile tra interesse turistico e promozione.
Per quanto riguarda le strategie di comunicazione, anche territoriale, ha precisato che gli esperti del settore, formati in linguistica, tengono conto del valore dell’informazione da trasmettere, della sua tipologia, della sua portata e della sua unicità. Il testo linguistico gioca un ruolo cruciale nell’attirare l’attenzione, in particolare attraverso due elementi: il corpus comunicativo turistico e l’immagine mirata.
Le statistiche presentate riguardanti gli interessi dei turisti stranieri, le nostre aspettative e le percezioni dei turisti per il periodo 2018-2020 non solo testimoniano la situazione attuale del turismo, ma proiettano anche le fasi future del suo sviluppo. La professoressa Esmeralda Kromidha ha sottolineato il fatto che esistono poche piattaforme digitali in lingue straniere, ad eccezione dell’inglese.
La moderatrice della tavola rotonda, la Dott.ssa Lindita Kazazi, responsabile del Dipartimento di Romanistca, responsabile del progetto PLACOD, ha ringraziato gli ospiti per i loro interventi molto interessanti e ha evidenziato la sinergia tra le loro idee e le aspettative del progetto, che mira a sviluppare una piattaforma digitale in lingue straniere (francese, italiano, inglese, montenegrino, albanese) per la promozione del territorio.









