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Territorio e memoria storica: Rivitalizzazione di luoghi poco conosciuti

Il 27 novembre 2024, negli ambienti del Rettorato dell’Università di Montenegro a Podgorica, si è svolto il Seminario dal titolo “Territorio e memoria storica: rivitalizzazione di luoghi poco conosciuti”, nell’ambito del progetto PLACOD, mirante a creare una piattaforma digitale multilingue per la promozione del territorio.

L’attività è stata moderata dalla Professoressa Dhurata Hoxha, ricercatrice presso il Dipartimento di Romanistica dell’Università di Scutari, nonché membro del progetto.

Con il suo intervento molto interessante, la Professoressa Jovana Janinovic, ricercatrice presso l’Università del Montenegro, Facoltà di Turismo e Ospitalità, nonché direttrice del Centro di Francofonia, ha condiviso la sua esperienza sulla promozione del patrimonio durante il regime comunista totalitario in Montenegro. Ha spiegato come questo periodo storico viene presentato ai turisti stranieri. In effetti, la democratizzazione dell’interpretazione del patrimonio, già contestata nell’Europa centrale e orientale, si basa su ricordi personali, aneddoti, barzellette, nonché sull’etnografia partecipativa. Utilizzando il metodo di ricerca Netnografia, i dati raccolti da Internet riguardanti luoghi, storie e barzellette del periodo comunista vengono costantemente aggiornati e utilizzati nelle guide turistiche, contribuendo così alla creazione dell’identità urbana.

Il Professore Brice Martin, ricercatore di geografia all’Università dell’Alta Alsazia e vicedirettore del CRESAT, nel suo intervento dal titolo “Valutazione del territorio secondo i possibili rischi naturali”, ha fatto riferimento alla sua esperienza in un progetto orientato a sensibilizzare la comunità della protezione dalle inondazioni, attraverso una valutazione collettiva della memoria del patrimonio locale nel territorio alsaziano. Utilizzando fotografie che illustrano l’esperienza positiva nella gestione delle situazioni di inondazione durante gli anni più critici a Muttersholtz, la capitale della resistenza, ha presentato esempi concreti. Ha inoltre richiamato l’attenzione sullo sviluppo della Settimana della Resistenza, organizzata nell’ottobre di quest’anno, durante la quale studenti, funzionari eletti e imprese hanno partecipato a diverse attività quali: laboratori dedicati alla cultura del rischio alluvioni, giochi, mostre in cui si valutano foto storiche, ecc. . Queste azioni vengono poi utilizzate nelle guide turistiche, contribuendo così alla costruzione dell’identità urbana.

La Professoressa Eliana Laçej e la dottoressa Lindita Kazazi, presso il Dipartimento di Lingue romanze dell’Università di Scutari, come membri del progetto PLACOD, hanno proposto un nuovo modello di turismo: il turismo cinematografico. Dopo aver presentato una panoramica dell’esperienza di diversi paesi occidentali e non solo in quest’area, hanno affermato che con i suoi paesaggi unici e il suo patrimonio storico, l’Albania ha un grande potenziale per sviluppare questo tipo di turismo. Film, serie e pubblicità sono potenti strumenti per trasmettere i valori di un territorio e influenzare il turismo. Da uno studio condotto nel 2023 dal gruppo PhotoAiD è emerso che i film sono diventati un potente strumento di promozione dei territori, influenzando il turismo grazie al coinvolgimento emotivo degli spettatori, il che costituirebbe un’innovazione per la promozione del patrimonio culturale attraverso il turismo.

Alla fine, a seguito delle domande e dei dibattiti, sono emerse idee e si sono scambiate esperienze fruttuose nel campo dello sviluppo del turismo culturale.