L’11 settembre 2024 si è svolta, nei locali della Facoltà di Lingue Straniere presso l’Università di Scutari, la prima attività del progetto “Creazione di una piattaforma digitale per la promozione del territorio” (PLACOD), un seminario formativo dal titolo “Città: immagine & marketing”. L’evento ha riunito rappresentanti e funzionari del governo locale di Scutari, nonché istituzioni culturali del governo centrale, e il Rettore dell’Università di Scutari, Prof. Dr. Tonin Gjuraj.
Il seminario ha ospitato come relatori Manjola Lloja Bushati, Comune di Scutari, Giovanna Scianatico, CISVA – Centro Interuniversitario per gli Studi sui Viaggi dell’Adriatico e del Mediterraneo, Melisa Paci, fondatrice e direttrice della fondazione culturale Art House, Scutari. Il Project Manager, la prof.assoc. Alma Hafizi, ha presentato il progetto ringraziando l’AUF per l’opportunità che offre e il suo sostegno finanziario. Nel suo intervento ha insistito sull’importanza della collaborazione interdisciplinare all’interno dell’Università, tra l’ambiente accademico, l’ambiente socio-culturale e le istituzioni pubbliche responsabili dello sviluppo e della promozione del territorio. Il panel è stato concepito come un triangolo di collaborazione tra enti locali, mondo accademico e iniziativa privata.
La relatrice Manjola Bushati (Comune di Scutari) ha evidenziato le questioni legate alla promozione territoriale di Scutari. Innanzitutto è fondamentale adottare un approccio positivo per evidenziare la bellezza e le potenzialità del territorio. Dobbiamo trasmettere un’immagine attenta della città, che ha tanto da offrire, ma spesso è mancato in passato l’approccio marketing e i dettagli che fanno la differenza. La relatrice ha menzionato i quattro festival d’arte che si tengono a Scutari, nonché la fondazione Art House, che ha presentato come iniziative individuali il patrimonio di Scutari per il mondo e, viceversa, i tesori del mondo a Scutari. È fondamentale riconoscere i problemi esistenti affinché le istituzioni competenti possano individuare dei meccanismi e delle strutture adeguate per migliorare l’immagine della città e promuovere ciò che realmente esiste, ma spesso rimane nascosto. Lei ha inoltre richiamato l’attenzione dei partecipanti sul ruolo specifico della bicicletta, elemento che rende unica Scutari e la sua rete ciclistica. Infine è stato presentato un video promozionale del Lago di Scutari, evidenziando le carenze della promozione turistica della regione, finora nota principalmente per la sua gastronomia lacustre.
La relatrice, la Prof.ssa Giovanna Scianatico, presidente del CISVA, ha affrontato l’importanza del turismo letterario, che si fonda sugli autori e sui luoghi in cui hanno vissuto. La narrativa o la letteratura di viaggio permette di ripercorrere gli itinerari dei viaggiatori fin dall’Antichità. Ha presentato l’esperienza del CISVA nella progettazione di itinerari letterari, illustrando le sue riflessioni e idee con alcuni esempi: le lettere della Principessa di Spagna inviate al marito durante il suo viaggio in Italia. Chiunque voglia intraprendere un viaggio e consulti la corrispondenza dei viaggiatori del passato vi troverà una ricca e preziosa fonte di informazioni. I segnaposti citati in queste lettere disegnano l’immagine delle città che percorre il viaggio e forniscono l’itinerario da seguire per raggiungerle. Le descrizioni possono essere dettagliate, o più distanti nel tempo, ma offrono informazioni su paesaggi, valori culturali, siti del patrimonio, alberghi, ristoranti, e ogni elemento diventa un collegamento con l’esperienza vissuta dal viaggiatore. Questo tipo di narrazione consente al viaggiatore di adattare il proprio viaggio. Il gruppo target di questa piattaforma virtuale è vasto e comprende sia turisti che studenti in cerca di arricchimento culturale.
La relatrice Melisa Paci ha portato la storia di ArtHouse, fondata dieci anni fa, una realtà privata diventata un vero punto d’incontro tra arte internazionale e locale. La sua posizione si trova all’incrocio tra le influenze architettoniche ottomane e occidentali della città, così come l’attività che lì si sviluppa, coinvolgendo artisti locali e stranieri, delle vecchie e delle nuove generazioni, andati via e tornati a Scutari e in Albania. Questi artisti condividono le proprie visioni dell’arte, non solo come obbligo per le istituzioni, ma anche come connessione viva con la vita quotidiana e l’ambiente che li circonda. Gli ospiti, lungi dal presentarsi come guide turistiche, si fanno conoscere in città attraverso la loro collaborazione attiva con l’ambiente locale, affrontando non solo le sfide, ma anche il potenziale crescente di Scutari come luogo dinamico dove l’arte diventa una conversazione vivente.
Le attività non si limitano a pubblicità effimere che lasciano poche tracce, ma mirano soprattutto a stabilire una continuità. L’obiettivo è uscire dalle mura dell’istituzione e aprirsi alla città. Un esempio concreto di questa apertura è il festival “Art Screen”, ispirato al Festival di Firenze. La prima innovazione è stata l’evento al Millennium, che segna il ritorno del cinema nello spazio pubblico, con le proiezioni all’aperto nei cortili cittadini. Questi spazi diventano così luoghi in cui la proiezione di un film si integra con la storia locale, creando una dinamica di interazione con i luoghi spesso poco conosciuti o invisibili.
Nel suo discorso di chiusura, il rettore dell’Università di Scutari, Prof. Tonin Gjuraj, ha espresso le sue considerazioni positive riguardo il progetto, sottolineando l’importanza dell’internazionalizzazione e della digitalizzazione per la promozione del territorio. Ha ricordato il notevole impatto dell’Università sulla società e ha espresso i suoi ringraziamenti all’AUF per il suo sostegno, chiedendo allo stesso tempo di rafforzare la collaborazione con questa organizzazione.





